Intervista a VIC – Very Important Choice

La sharing economy si sta sempre di più affermando, anche in Italia: ci stiamo abituando a condividere l’auto, la casa o anche un divano. Perchè non farlo anche con i vestiti?
VIC – Very Importan Choice è un’azienda che offre una selezione di capi di abbigliamento sostenibili, che possono essere presi in affitto per un determinato periodo di tempo, a seconda delle necessità.
Ho avuto il piacere di farmi raccontare la storia di VIC dalla sua founder e CEO Sara Francesca Lisot, che mi ha anche fatto scoprire i valori alla base della sua azienda.

Che cosa fa VIC? Da quanto?

VIC è l’acronimo di Very Important Choice. Abbiamo scelto questo nome perché rappresenta la nostra mission, ovvero ricordare che ogni scelta che facciamo è importante per il nostro futuro, anche nell’ambito della moda e del guardaroba. 
Offriamo una selezione di capi di brand sostenibili, che possono essere affittati per un determinato periodo di tempo, a seconda delle esigenze del cliente, oppure acquistati durante eventi digitali dedicati
In questo modo i nostri clienti hanno accesso a nuovi capi di abbigliamento quando vogliono, senza dover spendere di più o facendo produrre capi di abbigliamento nuovi solo per loro stessi. 

Ph: Abito da cerimonia Rosa Antico, Collana in materiali vintage o riciclati, Kimono in materiali e tintura naturali.
Source: sito web di VIC, https://veryimportantchoice.com/?wpam_id=5.

Come mai avete deciso di sviluppare questo modello di business?

Io ho studiato in Danimarca, dove l’affitto è una pratica molto diffusa nel settore della moda. Volevo avere un impatto positivo con un mio business e con una mia azienda, quindi ho deciso di tornare in Italia e di dedicare le mie energie alla promozione della sostenibilità nel mondo della moda, poiché questa industria è la seconda più inquinante al mondo.

Fortunatamente, negli ultimi anni sono nati molti brand di moda sostenibili e che rispettano sia le persone che producono i capi, che l’ambiente. Quindi oggigiorno ci sono moltissime alternative sostenibili tra cui scegliere.

Il problema è che non è semplicissimo trovare brand che siano davvero sostenibili e districarsi tra le imponenti campagne di greenwashing che alcuni grandi marchi hanno messo in pratica. Inoltre, produrre dei capi che siano sostenibili dal punto di vista etico e ambientale ha un certo costo, che si riflette sul prodotto finito e che non tutti sono in grado di sostenere. 
A volte i capi di abbigliamento sono fatti in materiali innovativi sostenibili, che spesso sono anche costosi. Io stessa, come consumatrice, non sarei disposta a spendere più soldi per un capo e un materiale che non ho provato e che non so come mi stia.

Questi sono i punti problematici cui VIC da una risposta, perché in questo modo i consumatori possono avere accesso a questi capi e provarli per un determinato periodo di tempo, capendo se sono fatti per loro o meno e se il materiale o il capo soddisfano i loro bisogni. Inoltre possono indossarli con un minor impegno economico, visto che il canone d’affitto è pari ad una frazione del prezzo di cartellino. 

Come viene applicata la sostenibilità in VIC?

La prima cosa che abbiamo deciso di fare per essere sostenibili è di non produrre nulla di nuovo. Esistono già numerosi capi e marchi di abbigliamento, per cui ci siamo focalizzati sull’offrire un servizio piuttosto che un prodotto.

La seconda cosa che abbiamo messo in pratica è stato lavorare solo con brand etici e sostenibili. Abbiamo un indice di trasparenza per i brand e facciamo a ciascuno uno screening accurato, prima di accettare di avere i loro prodotti sulla nostra piattaforma.
Abbiamo creato una vera e propria relazione con i brand, perché li incontriamo personalmente e andiamo a visitare i loro siti produttivi o i loro laboratori. 

Come terzo punto, abbiamo deciso di implementare un servizio online, per poter raggiungere un maggior numero di clienti. Questa soluzione è meno impattante rispetto ad avere molti negozi fisici, e allo stesso tempo ci permette di mantenere comunque una relazione con clienti e partner.

In generale, la sostenibilità è integrata in ogni parte del nostro modello di business ed è il nostro punto cardine più importante.
 
Ci siamo preoccupati di adottare una soluzione sostenibile anche per quanto riguarda l’igienizzazione dei capi presi in affitto. 
La maggior parte delle persone è abituata ai profumi rilasciati dai detersivi commerciali, e crede che queste fragranze siano sinonimo di pulizia. Il problema è che questi profumi, nella maggior parte dei casi non sono naturali ma chimici, e sono dannosi non solo per la nostra pelle, ma anche per i nostri polmoni.

Noi abbiamo deciso di utilizzare la pulizia ad Ozono, che ci permette di evitare l’utilizzo di questi detergenti e garantisce al tempo stesso una sanificazione e sterilizzazione complete.

Il vostro modello di business è innovativo per quanto riguarda il mondo della moda. Qual è stata la maggiore difficoltà nel promuoverlo?

É tutta una questione di cultura e di abitudini. Molte persone affermano che in Italia non siamo pronti né per una sharing economy, né per l’affitto. 
Nei paesi del Nord Europa, in Sud Corea e in Cina viene già utilizzata la pratica dell’affitto per i capi di abbigliamento, e non solamente per occasioni speciali ma anche per la vita di tutti i giorni.
La ragione dietro questa abitudine è molto semplice: molte persone hanno case piccole e con poco spazio per gli armadi, e di conseguenza non riuscirebbero ad avere un guardaroba colmo di vestiti. Affittandoli, possono utilizzare meno spazio e allo stesso tempo cambiare spesso il loro outfit. 

Stiamo offrendo un servizio in linea con le attuali esigenze del mercato: le persone vogliono vestirsi bene e cambiare molto spesso il loro outfit, ma allo stesso tempo ponderano bene un investimento in capi di buona qualità.
Alcune di queste persone sono anche consapevoli del costo ambientale e sociale della fast fashion, e non sono disposti ad indossare capi tossici e di bassa qualità.

Con l’affitto si possono provare dei capi e materiali innovativi che incuriosiscono, senza il peso dell’acquisto e con la leggerezza di non dover tenere un capo che magari non convince al 100%.

Abbiamo anche creato delle collaborazioni con dei Personal Stylist, che possono aiutare i clienti a provare capi che non avrebbero mai preso in considerazione, perché non riuscirebbero ad immaginarsi con qualcosa di diverso dal solito addosso.

Ph: Zaino “effetto pelle” in Fibra di Cellulosa, Orecchini in materiale vintage o riciclato, Sandaletti fondo cuoio e tessuto riciclato da Saree Indiani.
Source: sito web di VIC, https://veryimportantchoice.com/?wpam_id=5.

Come selezionate i brand partner?

Cerchiamo prima di tutto di creare con loro un rapporto umano. Curiamo ogni dettaglio, controllando ogni parte della filiera produttiva e della loro filosofia. Dal design del capo alla sua riciclabilità, dai materiali che utilizzano alle tinture.
Abbiamo creato dei punteggi per ogni categoria e ad ogni brand viene assegnato un indice di sostenibilità, dove 100 è pari al massimo. Non tutti i brand hanno un punteggio così alto, ma accettiamo solo marchi che selezionano materiali certificati e che si preoccupano che i loro capi abbiano il minor impatto ambientale possibile.

Come funziona l’acquisto dei capi? Vengono messi in vendita anche capi che sono già stati affittati o solo capi nuovi?

Al momento abbiamo sia una sezione outlet, in cui possono essere acquistati capi che sono già stati affittati, che una sezione per capi nuovi, venduti invece a prezzo pieno.

Abbiamo deciso di aggiungere questa sezione perché la nostra mission è quella di migliorare il modo in cui le persone vivono la moda. Vogliamo che le persone acquistino in maniera consapevole e solo se ne hanno davvero bisogno, offrendo loro una valida alternativa per provare un capo senza possederlo.

Organizziamo periodicamente vendite temporanee, in cui i clienti possono comprare capi selezionati. Ad esempio, dal 2 al 5 Luglio 2020 ci sarà una vendita esclusiva online a tema “Sostenibilità al Mare”, dove saranno messi in vendita prodotti utili per quando si va in spiaggia, di brand sostenibili.
Ci saranno vestiti da mare in cotone biologico, costumi da uomo e bikini sostenibili, occhiali da sole plastic-free e teli da mare in cotone rigenerato.

Questo è anche un modo per rispondere ad una crescente richiesta di sostenibilità di persone che non sanno bene dove trovare questo tipo di prodotti o di che marchi possono davvero fidarsi. Noi offriamo solo capi di marchi accuratamente selezionati.
Per il momento non vogliamo diventare una piattaforma e-commerce in maniera regolare, ma vogliamo offrire un’esperienza di shopping che sia il più sostenibile possibile.

Ph: locandina della vendita esclusiva online “Sostenibilità al Mare” organizzata da VIC, dal 2 al 5 Luglio 2020.
Qui il link per registrarvi: https://veryimportantchoice.com/sostenibilita-al-mare?wpam_id=5.
Source: profilo Instagram di VIC.

Come mai avete deciso di proporre un pacchetto ad un prezzo fisso invece di trattenere una quota per ogni affitto?

Le persone non sono abituate ad affittare, e se lo fanno di solito è per un evento importante o speciale, perché nella mente di quasi tutti è ragionevole prendere in affitto un capo per questo tipo di occasione. 
Abbiamo deciso di non offrire un servizio pay-per-use, perché vogliamo promuovere una transizione culturale nel fashion e fare in modo che i clienti possano sposare una filosofia in cui si può possedere un capo solo per il tempo necessario.

Al momento abbiamo 4 diverse offerte disponibili, basate sulle necessità dei clienti. 
Non sono abbonamenti, perché non volevamo che i clienti si sentissero obbligati ad affittare ogni mese dei vestiti nuovi, perché altrimenti avremmo promosso un’abitudine consumeristica, invece di un approccio Slow Fashion.
Vogliamo che i nostri clienti si sentano liberi di prendere in affitto ciò che davvero serve, aiutandoli al tempo stesso a capire che la pratica dell’affitto nel settore della moda può essere vantaggiosa anche per loro. 

Cerchiamo anche di offrire prodotti locali, collaborando per lo più con realtà italiane. Non avrebbe molto senso andare a cercare dei brand dall’altra parte del mondo per creare delle partnership, quando ci sono moltissime realtà sostenibili in Italia ed Europa.

I vestiti che offriamo sono di elevatissima qualità e sapete una cosa? Nessuno potrà dire che non sono vostri se li prendete in affitto! L’unica cosa che si noterà è che indossate dei bei capi di ottima qualità, e a chi non piace ricevere complimenti?

Il vostro servizio di affitto è disponibile solo in Italia? State pensando di espandervi anche in Europa?

Stiamo facendo delle valutazioni al riguardo, ma cerchiamo di adottare un approccio lineare, valutando giorno per giorno come il nostro business si espande in Italia, in particolar modo dopo l’emergenza COVID. 

Al momento siamo orgogliosi e contenti di supportare piccole realtà sul territorio italiano. 
Molti grossi marchi hanno deciso di delocalizzare la produzione in altri stati o continenti, costringendo molte aziende italiane a chiudere. Anche gli italiani si sono abituati a comprare dalle catene di fast fashion, perdendo un po’ di quell’eleganza che ci viene riconosciuta in tutto il mondo.

Avere un’economia basata su catene di valore il più possibile locali è uno dei principi fondanti dell’economia circolare e tutti noi, supportando brand locali, possiamo prenderci cura non solo di noi stessi, ma anche del nostro paese.

Qual è la vostra mission?

La nostra misison è creare una maniera alternativa di indossare e utilizzare la moda sostenibile, dando vita ad una struttura in cui le persone possano cambiare abitudini riguardo il loro modo di vestire e iniziare a porsi delle domande sulle proprie abitudini di consumo. È una missione culturale e d’innovazione sociale, che segue i dettami dell’economia circolare e sostiene i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. 

Vogliamo dare modo alle persone di mettere in dubbio le proprie azioni e iniziare a fare scelte migliori, non solo per il pianeta ma anche per le persone e per loro stessi. 


Ecco il link al sito di VIC: https://veryimportantchoice.com/?wpam_id=5.
Potete trovare l’intervista video sul profilo Instagram di The Green Runway: https://www.instagram.com/thegreenrunway/.

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